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La magia delle luminarie: tradizione e innovazione
Le luminarie sono un’arte che affonda le sue radici in un passato lontano, nate dalla fusione tra sacro e profano, Cristianesimo e paganesimo. Le feste patronali, celebrazioni dei Santi protettori di ogni paese, sono l’occasione perfetta per ammirare questi spettacolari giochi di luce, che trasformano strade e piazze in scenari fiabeschi.
L’origine e l’evoluzione delle luminarie
Il termine "luminarie" deriva dal latino lumen, ossia "oggetto che diffonde luce". In passato, pali di legno, fili di ferro e lampade venivano assemblati con maestria dai "paratori", artigiani esperti che, con misure prese a occhio e gesti ripetuti, creavano scenografie luminose uniche.
Nei primi anni del ‘900, le luminarie erano alimentate a carburio o ad olio. L’introduzione dell’elettricità ha rivoluzionato questo settore, migliorando sia la sicurezza che la spettacolarità degli allestimenti, pur mantenendo la loro anima artigianale.
La progettazione: dall’idea alla realizzazione
La creazione di una luminaria inizia con un bozzetto su carta, che viene poi ingrandito a mano su ampie superfici come l’asfalto, permettendo agli artisti di studiare le proporzioni e gli effetti prospettici. A differenza degli scenografi, i maestri delle luminarie non utilizzano modellini, ma si affidano a un’eccezionale capacità di immaginazione e visione d’insieme.
Dal disegno si passa alla costruzione in legno, solitamente abete, per le sue proprietà di leggerezza e resistenza. I vari elementi vengono suddivisi in telai modulari, adattabili in base alle dimensioni dello spazio espositivo. Dopo un ulteriore test a terra, per verificare la coerenza del disegno, si procede alla pitturazione con vernice bianca, scelta per la sua capacità di riflettere al meglio la luce.
L’arte dell’illuminazione
Le lampadine, dette mignon e micromignon, vengono colorate artigianalmente con vernici trasparenti e cotte in forni a legna per garantire brillantezza e durata. Vengono poi installate sui telai e collegate al circuito elettrico con configurazioni in serie e in parallelo.
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Serie: le lampadine sono collegate una dopo l’altra, dividendo la tensione di rete tra tutte le unità.
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Parallelo: ogni lampadina è alimentata singolarmente, garantendo maggiore affidabilità e flessibilità.
L’uso di sistemi di controllo avanzati permette di creare effetti luminosi complessi, come dissolvenze, movimenti e giochi di colore, rendendo ogni installazione unica e suggestiva.
Forme e strutture iconiche
Ogni luminaria è un’opera d’arte e porta con sé un nome e una tradizione. Tra le creazioni più celebri troviamo:
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Galleria: un insieme di archi che richiama le navate delle chiese.
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Frontone: ispirato alle facciate di chiese e castelli.
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Cassarmonica: struttura che ricrea l’interno di un teatro per i concerti bandistici.
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Rosone, Pavone, Conchiglia: elementi decorativi ispirati all’arte e alla natura.
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Spalliera: innovazione recente per coprire il perimetro di piazze, creando scenografie luminose all’aperto.
Luminarie oggi: tra tradizione e tecnologia
Nonostante i progressi tecnologici, la realizzazione delle luminarie resta un’arte artigianale che si tramanda da generazioni. Ogni festa patronale è un’occasione per ammirare il perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, in un trionfo di luci che incanta visitatori di ogni età.
Le luminarie non sono solo decorazioni, ma simboli di identità culturale e di appartenenza, capaci di trasformare qualsiasi evento in un’esperienza indimenticabile.